Provare vergogna: una forma di depressione sempre più diffusa

La vergogna è un sentimento che fa sentire in imbarazzo e che si comprende poco, tant’è che spesso si fatica a trovare parole efficaci per descriverla. 

Proviamo vergogna quando crediamo di valere poco o quando pensiamo che le nostre azioni vengano giudicate stupide o inutili dagli altri. Il confronto avviene involontariamente anche con chi ci è vicino, come familiari e amici, e siccome la presenza dell’altro attiva maggiormente la vergogna, il rischio è che i legami e le relazioni si impoveriscano. 

Questo meccanismo, col tempo, porta a una disistima nei confronti di noi stessi poiché la mente tende a mettere in rilievo gli aspetti negativi di tutte le nostre azioni giudicando positivamente quelle degli altri. E così, per sottrarci a questo confronto ed evitare di provare vergogna, ci priviamo del piacere di vivere spontaneamente le relazioni.

La sensazione è quella di assistere a una forma di narcisismo al contrario dove improvvisamente il senso di onnipotenza, anche quello che è sano avere, viene spazzato via. Quest’ultimo, che compare durante la crescita (soprattutto in adolescenza) e porta a desiderare di essere eccezionali e senza limiti, nell’età adulta può trasformarsi in senso di inadeguatezza, di mediocrità, facendoci sentire piccoli, senza energia e poco meritevoli di esistere.  

Quali sono le cause della vergona?

Le cause della vergogna sono sicuramente molteplici. Per esempio, se si è cresciuti in un ambiente familiare povero di scambi relazionali, connotato da pochi apprezzamenti e rimproveri crescenti, si è portati a pensare che gli altri probabilmente siano migliori. Le critiche ricevute non sono state percepite come incentivo a migliorarsi, ma anzi, hanno alimentano la sensazione di essere “indegni” e non meritevoli.

Un’altra causa della vergona è, spesso, da ricercarsi nell’ossessione del controllo che può sfociare nel senso di colpa quando sentiamo di non avere quelle particolari capacità che garantiscono continua crescita e miglioramento. Se da un lato imporre a noi stessi il bisogno di raggiungere la perfezione ci fa sentire preparati ad affrontare qualsiasi sfida e imprevisto, dall’altro rimanere fedeli al proprio ideale di perfezione, credere che si riuscirà a compiere ogni azione tenendo tutto sotto controllo, non solo risulta difficile e faticoso, ma può rivelarsi impossibile e questo causa, inevitabilmente, un sentimento di fallimento o vergogna

Anche un’eccessiva disistima che, di solito, si manifesta non riuscendo a stare mai fermi, o un’esagerata visione di noi stessi che ci fa percepire di possedere doti uniche, sono fattori che celano un profondo senso di disagio, di “indegnità” che se non riconosciuti possono sfociare in un vero e proprio disturbo depressivo.

Come superare la vergogna? 

Innanzitutto è importante non scoraggiarsi e cominciare a pensare che siamo persone fatte di tanti aspetti che, a seconda delle varie fasi della vita, ci portano a reagire in modo diverso. 

Quando la vergogna paralizza le nostre azioni è importante cercare un modo per sospendere questo sguardo critico che ci blocca e pensare che l’energia debole che sentiamo sia solo uno stato di passaggio. 

Rimanere fermi per evitare di provare vergogna è comprensibile ed è un’opzione molto spesso adottata, ma raramente porta a un miglioramento e a un’attenuazione del senso di vergogna. Si potrebbe invece provare a mettere in relazione il momento che stiamo affrontando con tutte le nostre esperienze di vita e quello che siamo stati capaci di mettere in campo positivamente, sforzandoci di guardare con pazienza e comprensione cosa ci sta succedendo adesso, per riuscire a valorizzare il nostro percorso di vita.

La psicoterapia può rivelarsi molto utile in questo processo di sospensione del giudizio, favorendo la fiducia e la comprensione di noi stessi in modo che la vergogna venga rivista sotto una luce differente, ridimensionata e accolta tra i tanti sentimenti che proviamo. 

Per un primo contatto telefonico gratuito chiama il numero 02 54107366 oppure invia una email a: info@psichemilano.com

Alessandra Marazzani Visconti

Psicologa e Psicoterapeuta Psichemilano 

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