Procrastinazione: come trovare un equilibrio tra essere bravi ed essere se stessi

Quante volte ci siamo trovati a posticipare delle attività pur consapevoli delle conseguenze spiacevoli cui saremmo andati incontro? Questo comportamento, che in psicologia è noto come procrastinazione e che consiste nel rimandare compiti o incombenze preferendo un sollievo immediato, solleva una domanda fondamentale: è meglio essere efficienti o rimanere fedeli a se stessi?

Procrastinazione e gestione emotiva

La procrastinazione cronica è un fenomeno complesso dietro cui, stando a numerose ricerche, si nasconde una strategia emotiva strettamente connessa alla gestione di diversi fattori, quali:

  • stress
  • ansia
  • aspettative perfezionistiche (troppo alte e irrealizzabili che quindi ci fanno sentire inadatti e mai all’altezza della situazione)
  • paura, come quella del fallimento, di deludere gli altri, del cambiamento, di dover dimostrare la propria competenza, delle responsabilità cui si teme di non riuscire a corrispondere
  • bassa autostima 

Questi elementi si combinano insieme e creano una tempesta emotiva che rende la procrastinazione un’apparente via di fuga.

Procrastinare: una finta soluzione

Sembra quindi che procrastinare offra un senso di controllo e sia un modo per evitare stress e fatica. Questo comportamento non riguarda solo l’inizio di un’attività, ma anche il suo proseguimento e completamento. 

Tuttavia, ciò conduce a un circolo vizioso: inizialmente rimandare sembra alleviare lo stress, ma successivamente causerà sensi di colpa e dubbi sulle proprie capacità. Tale strategia disfunzionale può interessare la sfera lavorativa, sociale e individuale. 

Procrastinare per mancato entusiasmo o per bassa autostima 

Essere coinvolti in attività routinarie o intraprendere un lavoro che richiede un impegno elevato per lungo tempo, può minare il nostro livello di motivazione ed entusiasmo. Come conseguenza, si può cedere alla tentazione di procrastinare pur di non avvertire la noia che ne deriverebbe.

Quando, invece, a essere coinvolta nel meccanismo della procrastinazione è la bassa autostima, le forze che entrano in gioco per minare il buon esito di un obiettivo ci faranno mettere in dubbio le nostre capacità e il nostro senso si identità.  

Oltre la procrastinazione: consapevolezza e identità

Etichettare la procrastinazione come pigrizia è semplicistico ed erroneo. Noi siamo definiti dalle nostre scelte, inclusa quella di procrastinare, che influenzano il nostro senso di identità. Comprendere le motivazioni alla base della procrastinazione è essenziale per affrontarla senza cadere in conclusioni errate e giudicanti.

Le nostre paure ed emozioni sono radicate nella nostra storia personale. Conoscere e gestire questi aspetti è, perciò, cruciale. In Psichemilano offriamo percorsi di psicoterapia focalizzati sulla conoscenza di sé e delle proprie dinamiche emotive. Questo permette di scoprire strategie più efficaci per gestire le sfide quotidiane e approfondire la comprensione di se stessi.

Per un primo contatto telefonico gratuito, contattaci al numero 02 54107366 o via email a: info@psichemilano.com.

Dott.ssa Giada Giglio Moro
Psicologa – psicoterapeuta

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