GIOVANI RELAZIONI VIOLENTE

In queste ultime settimane ci siamo molto interrogate sull’origine dei gesti di estrema violenza nei confronti di ragazze giovanissime e così abbiamo deciso di dedicare una puntata del nostro podcast, “Dialoghi della mente”, a questo argomento. 

Nell’episodio che si intitola “Giovani relazioni violente” (è possibile ascoltarlo su Spotify), abbiamo affrontato diversi punti a partire dai modelli educativi attuali che costringono i ragazzi a fare i conti con una perdita, un lutto che spesso non sono in grado di elaborare. Per perdita intendiamo la mancanza di una identità, infatti, molto spesso i ragazzi non sanno né chi sono, né che cosa vogliono. 

Citando il Prof. Monguzzi, possiamo affermare che a questa mancanza di identità contribuiscono due idee sbagliate trasmesse loro dai genitori:

  • l’idea che non ci siano limiti a quello che si può fare e che si può desiderare. Se da una parte ciò è potenzialmente positivo, bisogna tenere conto che la realtà non è sempre così possibilista. Ricordiamoci che i limiti contengono e rassicurano, anche se poi si decide e si riesce a oltrepassarli;
  • l’idea che la dipendenza sia un valore negativo. In realtà, tutti noi dipendiamo da qualcosa o da qualcuno (dalla storia, dai nostri genitori, dai nostri amici e anche da un eventuale partner). In termini psichici, però, la dipendenza non è il contrario dell’indipendenza, sono due concetti che convivono. Inoltre, la dipendenza è qualcosa di vicendevole all’interno di una relazione, ma bisogna possedere un’identità solida per poter tollerare di dipendere da qualcuno senza sentirsi manchevoli di un pezzo di sé.

Un altro tema significativo è quello di saper dire di NO, un limite che i ragazzi fanno fatica ad accettare perché è qualcosa che non sono abituati a sentire. Spesso, infatti, noi genitori siamo fragili e non riusciamo a tollerare che nostro figlio pianga e si arrabbi di fronte alla negazione di un permesso o di un desiderio. In questo modo, però, non gli forniamo la capacità di tollerare le frustrazioni e soprattutto non abbiamo fiducia nel fatto che alla frustrazione potrebbero porre rimedio da soli trovando una strategia per oltrepassarla, prima che diventi qualcosa di estremamente angosciante. Così, i ragazzi crescono con l’illusione di essere onnipotenti e instaurano relazioni che si basano sulla pretesa, sul possesso e sul controllo poiché è solo in questo modo che il rapporto può diventare per loro rassicurante. 

Peccato che niente di tutto ciò sia reale. La vita è incerta, viviamo immersi nell’incertezza psichica e anche in quella fisica (ce l’ha ricordato ultimamente il covid) e per tollerare questa incertezza bisogna essere in possesso di una struttura identitaria solida che possa farci sentire al sicuro. D’altro canto, è anche necessario accettare l’idea che al sicuro non lo saremo mai.  

Per informazioni sui percorsi di psicoterapia per bambini e ragazzi o per un primo contatto telefonico gratuito con il nostro Centro, chiama il numero 02 54107366 oppure invia una email a: info@psichemilano.com

Dott.ssa Giorgia Pierangeli, psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Alessandra Marazzani Visconti, psicologa psicoterapeuta

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