Ansia nei bambini: come riconoscerla e affrontarla

Solitamente, si pensa ai bambini come creature spensierate e felici, ma anche loro possono sperimentare sentimenti di ansia, preoccupazione e paura che, se non riconosciuti e gestiti, potrebbero influire negativamente sullo sviluppo oppure strutturarsi in disturbi più seri.

I bambini manifestano gli stati ansiosi in modi diversi, uno dei segnali più comuni è la difficoltà nel concentrarsi su un’attività per un periodo prolungato, come per esempio il gioco. A causa dell’ansia, infatti, capita che alcuni bambini inizino i giochi senza mai portarli a termine, mostrando una sorta di frenesia e irrequietezza. 

Durante i primi mesi di vita, i sintomi ansiosi possono manifestarsi anche attraverso la pelle, manifestando: eruzioni cutanee, psoriasi e caduta dei capelli. La pelle, infatti, è biologicamente legata al nostro cervello poiché entrambi si formano dallo stesso tessuto embrionale, ovvero, il tubo neurale. Quindi, quando la mente è sopraffatta da pensieri ansiosi, la pelle può risentirne.

Sintomi di ansia nei bambini: tic e agitazione

Un altro segnale di ansia nei bambini è la presenza di tic o movimenti ripetitivi e involontari. I bambini ansiosi possono mostrare un’agitazione motoria evidente, accompagnata da difficoltà nel parlare in modo fluente. Hanno fretta di esprimersi, ma le parole escono confuse e “agitate”, riflettendo, quindi, il loro stato d’animo. Questo bisogno urgente di comunicare può essere sintomatico di un tumulto emotivo, interno.

Impatto sugli apprendimenti

L’ansia può avere un impatto significativo anche sugli apprendimenti. Quando la mente è affollata da pensieri preoccupanti, diventa difficile mantenere l’attenzione e assimilare nuove informazioni. Gli apprendimenti non riescono a sedimentarsi nella memoria, poiché l’ansia disturba la capacità di concentrazione e di elaborazione delle informazioni.

Bambini ansiosi: strategie di supporto

Per supportare e aiutare un bambino ansioso, è fondamentale non sminuire i suoi comportamenti, ma piuttosto accompagnarlo attraverso le sue modalità espressive naturali come il gioco e il disegno. Queste attività non solo facilitano la comunicazione dei sentimenti, ma possono anche fungere da valvola di sfogo per le emozioni represse.

Il gioco è un modo naturale per i bambini di esplorare e comprendere il mondo. Attraverso il gioco simbolico, i bambini possono rappresentare e lavorare sui loro timori in un ambiente sicuro e controllato.

Il disegno permette ai bambini di esprimere ciò che non riescono a parole. Osservare i loro disegni può fornire preziosi indizi sui loro stati d’animo e sulle loro eventuali preoccupazioni.

Inoltre, creare una routine stabile può essere d’aiuto nel ridurre l’ansia, così come ascoltarli e incoraggiarli a parlare dei loro sentimenti. Un dialogo aperto e sincero può aiutare a contrastare l’ansia e a rafforzare il legame di fiducia tra genitori e figli.

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Francesca Cesina Psicoterapeuta