Ansia da vacanze estive per i genitori separati: come affrontare questo periodo?
Le vacanze estive possono rappresentare un periodo particolarmente stressante per i genitori separati. La preoccupazione principale risiede nell’organizzazione del tempo e nella gestione della separazione dai propri figli. Questo periodo, essendo più lungo, richiede una maggiore pianificazione e spesso provoca ansie non solo nei genitori, ma anche nei bambini.
Bambini e ragazzi, infatti, si trovano a dover affrontare un grande lavoro di gestione dei propri vissuti emotivi, di solito, in modo inconsapevole. I bambini, in molti casi, si dimostrano assertivi e accondiscendenti rispetto alla pianificazione dei genitori, nascondendo, tuttavia, fatiche emotive ed ansia legate al passaggio da un genitore all’altro. Questo cambiamento non riguarda solo il contesto fisico, ma anche il clima emotivo esterno e interno, con uno spazio nella mente del bambino che rimane sempre aperto nel pensiero del genitore non presente.
Come aiutare i più piccoli?
Durante il periodo delle vacanze, i bambini, di solito, iniziano a fare domande per capire quanto tempo passeranno con la mamma e, poi, con il papà. È fondamentale spiegare chiaramente i tempi e i luoghi in cui andranno, ascoltando e rispondendo a eventuali domande, dubbi o preoccupazioni.
Per i bambini è molto più difficile capire e quantificare il tempo che passa. Creare un calendario insieme al proprio figlio, che possa portare con sé, può essere utile per far vedere sempre con chi sarà e dove andrà.
Sapere cosa succederà risulta fondamentale per i più piccoli perché si permette loro di avere una sorta di controllo interno su ciò che accade, così da non sentirsi “sballottati” da un genitore all’altro. Inoltre, è bene rassicurare il bambino sul fatto che si è contenti che trascorrerà un periodo anche con l’altro genitore, per attenuare eventuali vissuti di tristezza e di colpa nel lasciare “solo” l’altro genitore.
Spiegare che ci saranno momenti in cui potrà telefonare o videochiamare il genitore non presente, e che se lo vorrà questo contatto potrà avvenire ogni qual volta ne sentirà il bisogno, è essenziale. Più il bambino è piccolo e più sarà necessario tenere aperta e flessibile questa possibilità.
Pur comprendendo le fatiche dei genitori, è importante ricordare che essi rappresentano per i propri figli un importante punto di riferimento e termometro emotivo. Più il genitore appare ansioso, nervoso e preoccupato, più i bambini rifletteranno questi stati emotivi.
Rassicurare i propri figli fornendo loro gli strumenti per comprendere e gestire sia il tempo che le emozioni, renderà il periodo delle vacanze estive più sereno per tutti.
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Psicologa Psicoterapeuta dell’età evolutiva