Comprendere l’ansia da separazione nei bambini

L’ansia da separazione nei bambini rappresenta una fase cruciale del loro sviluppo psicologico e affettivo. Questo tipo di ansia si manifesta come una profonda difficoltà nelle situazioni di allontanamento dalle figure parentali, in particolare dalla madre. 

È un disagio emotivo scaturito dalla paura dell’abbandono e dall’angoscia della solitudine, che si attiva quando il bambino perde il contatto visivo e fisico con le figure di accudimento.

Il percorso di crescita e l’importanza del supporto

Durante la crescita, i bambini sviluppano abilità cognitive, emotive e sensoriali che li aiutano a comprendere meglio il mondo circostante e a interpretare il comportamento umano. La consapevolezza del tempo e dello spazio è una tappa fondamentale che si raggiunge progressivamente con il sostegno e le rassicurazioni dei genitori.

Dunque, è importante tenere presente che prima dei tre anni, quando per esempio la mamma lascia al nido il proprio bambino, il distacco viene vissuto come se la mamma fosse sparita e non tornasse più. Questo spiega le classiche reazioni di sconforto e disperazione messe in atto dai bambini durante l’inserimento al nido o alla materna e che solo nel tempo, grazie a ripetute esperienze di perdita e ricongiungimento con il genitore, potranno placare.

Ansia da separazione: come si manifesta?

L’ansia da separazione è un’emozione del tutto normale e persino auspicabile per un corretto sviluppo emotivo. Tende a intensificarsi tra i 13 e i 18 mesi, per poi diminuire progressivamente tra i 3 e i 5 anni. 

Numerose ricerche hanno evidenziato come la risposta emotiva e comportamentale del bambino al distacco sia influenzata dallo stile di attaccamento e dal modo in cui la madre risponde ai bisogni del bambino.

Tre sono gli stili di attaccamento individuati:

  • sicuro: il bambino mostra disagio alla separazione ma si lascia consolare e si distrae;
  • ansioso-ambivalente: il bambino esprime nei confronti della separazione un disagio duraturo nel tempo che appare inconsolabile;
  • evitante: il bambino non mostra alcun segno di fatica o disagio tanto da sembrare indifferente al distacco dal genitore.

Quando l’ansia da separazione diventa motivo di preoccupazione

Sebbene una certa misura di ansia sia normale, ci sono bambini che manifestano un’incapacità persistente di esplorare l’ambiente circostante senza la presenza della mamma (più frequente) o del papà, dunque in questi casi possiamo parlare di Disturbo d’ansia da Separazione, così definito dal DSM-5 (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, utilizzato a livello internazionale). 

Il disturbo è identificabile dalla presenza di almeno tre dei seguenti sintomi che persistono per almeno quattro settimane in bambini e adolescenti.

  1. Ricorrente ed eccessivo disagio quando si prevede o si sperimenta la separazione da casa o dalle principali figure di attaccamento.
  2. Persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo la perdita delle figure di attaccamento, o alla possibilità che accada loro qualcosa di dannoso, come malattie, ferite, catastrofi con morte.
  3. Persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo al fatto che un evento imprevisto comporti separazione dalla principale figura di attaccamento.
  4. Persistente riluttanza o rifiuto di uscire di casa per andare a scuola, al lavoro o altrove per paura della separazione.
  5. Persistente ed eccessiva paura di, o riluttanza a, stare da soli o senza le principali figure di attaccamento, a casa o in altri ambienti.
  6. Persistente riluttanza o rifiuto di dormire fuori casa o di andare a dormire senza avere vicino una delle principali figure di attaccamento.
  7. Ripetuti incubi che implicano il tema della separazione (o difficoltà nell’addormentamento).
  8. Ripetute lamentele di sintomi fisici (mal di pancia, nausea, vomito o mal di testa), quando si verifica o si prevede la separazione delle principali figure di attaccamento.

In presenza di questi segnali è importante rivolgersi a uno psicoterapeuta dell’età evolutiva per un’approfondita valutazione e per supportare il bambino e i genitori nella gestione di tali difficoltà.

Comprendere l’ansia da separazione nei bambini è fondamentale per poterli accompagnare in un percorso di crescita sano ed equilibrato. I genitori e i caregiver giocano un ruolo essenziale nel fornire la sicurezza emotiva necessaria per superare questa fase. Attraverso l’attenzione e il supporto adeguato i bambini possono imparare a gestire le proprie emozioni e a sviluppare una resilienza che li accompagnerà per tutta la vita.

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Dott.ssa Ilaria Salvaggio

Psicologa – Psicoterapeuta età evolutiva